"Riprendiamoci le nostre vite" è un appello firmato da numerosi esperti e attivisti italiani che spiega i veri interessi che si nascondono dietro l'euro, la digitalizzazione, la gestione dell'emergenza sanitaria e il Green Pass. Scaricalo gratuitamente e condividilo!

"RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE VITE"

è un appello firmato da numerosi esperti italiani che spiega i veri interessi che si nascondono dietro l'Euro, la digitalizzazione, la gestione dell'emergenza sanitaria e il Green Pass.

 
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Riprendiamoci
le nostre vite

Firmatari  ( 1 ) :

Manlio Dinucci

Enrico Montesano

Carlo Freccero

Mauro Scardovelli

Nino Galloni

Guido Grossi

Ugo Mattei

Pietro Ratto

 

Loretta Bolgan

Tiziana Alterio

Maurizio Martucci

Davide Tutino

Stefano Puzzer

Arnaldo Vitangeli

Enrica Perucchietti

Riccardo Di Massa

Quindici minuti per capire
chi, come e perché ci sta prendendo in giro
in televisione, sui giornali, sui social, con l’Euro,

con il 5G, con l'obbligo vaccinale, con il Green Pass,
e cosa possiamo fare per difendere la nostra Costituzione.

www.riprendiamocilenostrevite.it

Si invitano i gentili lettori a dare ampia diffusione al presente appello.

( 1 ) I cenni biografici dei firmatari sono riportati all’ultima pagina.

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Articolo 3, secondo comma, della Costituzione della Repubblica Italiana

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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Auguriamo a ciascun lettore di seguire sempre i propri veri sogni, i propri veri valori, il proprio cuore, di conservare la semplicità e l'entusiasmo di quando era bambino, di essere veramente contento di ciò che fa, di trovare sempre la forza di rialzarsi, di non rassegnarsi a ciò che è inaccettabile, come le misure che ci stanno venendo imposte.

L’unica scelta che può realmente riempirci la vita

Vorremmo iniziare con una breve premessa di tipo etico che riteniamo fondamentale. “Siamo nati per amare ed essere amati”, come amava ripetere Santa Madre Teresa di Calcutta. Eppure sprechiamo la vita inseguendo falsi bisogni e falsi obiettivi che mai ci renderanno felici, come il denaro, i piaceri immediati, i comfort, il prestigio delle nostre carriere, l’apparenza. Tutte strade che non portano da nessuna parte. Cerchiamo la felicità dove non è e non sarà mai( 1 ). Come affermò il celebre psicanalista E. Fromm, in mezzo al mare di illusioni in cui veniamo gettati a capofitto, l’unica scelta che può realmente riempirci la vita è l’amore( 2 ). L’amore, il grande assente della nostra società, è l’unica cosa che realmente importa nelle nostre vite. Allora è importante chiedersi: cos’è l’amore? E perché falliamo così miseramente nelle relazioni di amore con i partner, con gli amici, con i figli, con i genitori? Essenzialmente perché per amare veramente bisogna aver sviluppato tutta una serie di consapevolezze proprie di un vero adulto. Bisogna aver scoperto il meglio di sé, i propri veri obiettivi, i propri veri valori e averli messi saldamente in cima alle proprie priorità. Bisogna essersi liberati dalle illusioni della società consumista e individualista: l’illusione che la felicità possa consistere nel godere passivamente di un susseguirsi di piaceri immediati, l’illusione di poter ottenere ciò che realmente vogliamo senza sforzo e saggezza, l’illusione di poter essere felici occupandoci solamente dei nostri affari e bisogni individuali, l’illusione di poter amare veramente un’altra persona senza provare amore anche per tutte le altre, l’illusione che l’amore consista soprattutto nel prendere invece che nel dare. Fortunatamente la realtà è ben diversa. 

L’unica felicità reale è quella di donarsi e dedicarsi agli altri( 3 )  e di contribuire, ciascuno a suo modo, a un mondo migliore e alla cura dei beni comuni.

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Chi pensa solo a sé stesso non sarà mai felice. Amare vuol dire innanzitutto dare( 4 ), adoperarsi, impegnarsi, usare le proprie migliori qualità ed energie per contribuire alla vita altrui, oltre che alla propria. Quindi per poter amare veramente è indispensabile aver maturato tutta una serie di qualità, come la generosità, l’integrità, la costanza, l’equilibrio, l’umiltà, la pazienza( 5 ). Un vero adulto, a differenza di un bambino o di un adolescente, dovrebbe essere animato soprattutto dai propri valori e dal bisogno di dare, più che di ricevere. Ma noi viviamo nella società dell’adolescenza perenne. Il capitalismo contemporaneo, ovvero il neoliberismo, si fonda sulla mentalità basata sul consumo passivo e quindi sulla pigrizia, invece che sull’attività, sull’impegno, sulla partecipazione. Vogliamo consumare oggetti, servizi, pasti, intrattenimento, persino esperienze e, allo stesso modo, le persone. Pretendiamo di trattare le persone alla stregua di oggetti invece che per quello che sono: dei miracoli, degli universi, dei misteri insondabili. In poche parole non sappiamo amare perché il neoliberismo ci ha resi superficiali, pigri, apatici, impauriti, isolati, egoisti.

 

 

Follia collettiva

Col volto coperto, senza poter sorridere né respirare bene, sempre presi dai nostri smartphone invece che dalle persone o dai paesaggi che la vita ci mette davanti, ci muoviamo come automi nelle nostre città, spaventati e isolati. Come fossimo bambini, dobbiamo chiedere il permesso, mostrando un lasciapassare, per ogni svago e per ogni attività, compresa quella lavorativa. La televisione ci terrorizza continuamente raccontandoci tutto il giorno, tutti i giorni, quasi solamente di omicidi, stupri, contagi e morti per Covid-19, rendendoci impauriti e diffidenti.

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Gli smartphone ci hanno resi isolati, pigri, passivi, dipendenti, spettatori delle nostre vite, perennemente distratti, incapaci di vivere il momento e di vera condivisione( 6 ).
Le misure restrittive hanno reso la nostra società totalmente
disumana, privandoci del sorriso, del respiro, delle libertà
fondamentali e di ogni occasione di socialità e di vita collettiva,
ignorando che le relazioni sono il bisogno più importante per
ogni persona sana, rendendoci ancora più alienati e nevrotici
( 7 ).
Quasi tutti siamo stressati, ansiosi, irritati, in competizione gli
uni con gli altri. In molti ci rivolgiamo agli psicologi o assumiamo
psicofarmaci. In molti dormiamo male. L’inquinamento
dell’ambiente e dei cibi che mangiamo è tale che nel corso delle
nostre vite una persona su due si ammalerà di cancro
( 8 ). Un neonato su sessantotto sviluppa una sindrome dello spettro
autistico
( 9 ), ma a ben vedere siamo diventati tutti un po’ “autistici”, cioè disinteressati all’interazione e alla vera condivisione con il prossimo, cioè alle uniche cose che realmente importano. Un giovane su tre è disoccupato( 10 ), ma chi lavora quasi sempre è precario, è sottopagato oppure fa orari massacranti. Il divario tra ricchi e poveri aumenta sempre più e la classe media sta scomparendo. I giovani sono sempre meno capaci di costruire relazioni vere e di fare famiglia. Il bisogno di avere i “propri spazi”, di collezionare esperienze, di fare carriera, e tutta una serie di altri bisogni compensativi, vengono considerati più importanti dello stare veramente insieme. Spesso l’amore viene scambiato per tutta una serie di illusioni che nulla vi hanno a che fare, come il possesso oppure le forti emozioni fugaci e superficiali apprese sugli schermi. I matrimoni e le nascite non fanno che ridursi( 11 ), mentre i divorzi e le separazioni sono aumentati di tre volte dall’inizio del millennio.

In poche parole nel nostro Paese è diventato impossibile vivere serenamente, fare un lavoro con cui si riescono a pagare tutte le spese e fare famiglia.

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Eravamo la quinta potenza mondiale

E pensare che nel 1991 l’Italia era diventata la quinta potenza economica mondiale e gli italiani erano generalmente molto più sereni e benestanti. Seguendo i principi della nostra Costituzione, l’Italia passò dall’essere un cumulo di macerie, alla fine della guerra, a diventare trent’anni dopo uno dei paesi più ricchi del mondo. Questo sviluppo portentoso passò alla storia come “trentennio d’oro” o anche “miracolo economico”. Tale miracolo fu possibile perché seguimmo le prescrizioni economiche della nostra Costituzione, in particolare la sinergia tra l’attività privata delle piccole e medie imprese, vero motore dell’economia italiana, e l’attività pubblica di uno Stato forte, che deteneva le grandi aziende che offrivano i servizi pubblici, come le banche, l’energia, le poste, i trasporti ferroviari, la gestione delle strade. Tutti questi servizi di rilevanza nazionale erano gestiti da aziende pubbliche, non private, come invece accade oggi. Inoltre tale miracolo fu possibile perché avevamo la Lira, ovvero una moneta sovrana emessa da un ente pubblico, la Banca d’Italia, per finanziare liberamente la spesa pubblica secondo le necessità dello Stato, ad un tasso di interesse deciso da quest’ultimo, senza indebitarci in modo effettivo( 12 ). Grazie alla Lira l’Italia stava diventando talmente forte nel contesto internazionale che bisognava fermarla, quindi svenderla e indebitarla. Il primo colpo fu il cosiddetto “divorzio” tra Banca d’Italia e Ministero del Tesoro nel 1981( 13 ), che segnò una svolta epocale, rendendoci per la prima volta ricattabili dai mercati finanziari, ovvero dalle grandi banche, provocando così il problema del debito pubblico. Poi, negli anni ’90, i governi guidati da C. A. Ciampi, G. Amato, R. Prodi, M. D’Alema, S. Berlusconi, sempre con un ruolo determinante di M. Draghi, diedero inizio alla privatizzazione dei nostri servizi pubblici, cioè svendettero a soggetti privati, spesso esteri, le nostre aziende di rilevanza

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strategica nazionale: banche, energia, trasporti, poste ecc. La televisione, i giornali e i testi universitari furono incaricati di giustificare tale scempio ripetendo quotidianamente le menzogne secondo cui la gestione aziendale pubblica sarebbe sempre e comunque inefficiente. La struttura costituzionale della nostra economia mista fu tradita( 14 ).

 

L’Euro: la più grande trappola per il nostro Paese

Ma la più grande trappola e la più grande truffa per il nostro Paese è stata l’introduzione dell’Euro( 15 ), perché ci ha resi strutturalmente e irrimediabilmente debitori delle grandi banche internazionali. Siamo passati dalla Lira, una moneta sostanzialmente sovrana( 16 ), all’Euro, una moneta-debito, che dobbiamo chiedere a prestito a banche private internazionali, spesso tedesche e francesi, pagando a queste un tasso di interesse deciso dai “mercati”, cioè praticamente dalle stesse banche, che possono ricattarci in ogni momento facendo salire a loro discrezione lo spread( 17 ). Negli ultimi dieci anni abbiamo pagato mediamente circa settanta miliardi di euro l’anno( 18 ) di interessi, quasi tutti a tali banche, come Unicredit o Deutsche Bank. Infatti da quando è stato introdotto l’Euro noi cittadini ci siamo solamente impoveriti sempre più( 19 ). A vent’anni di distanza, abbiamo assoluta certezza che tutte le argomentazioni ripetute quotidianamente in televisione, sui giornali, sui testi universitari e su molti siti web per sostenere l’Euro e questa Unione Europea delle banche sono in realtà complessivamente delle menzogne, delle abili costruzioni pseudo-accademiche per camuffare la realtà: la svendita e l’indebitamento del nostro Paese. Anche tutta la retorica relativa al debito pubblico e allo spread che ci veniva ripetuta quotidianamente in televisione per farci accettare l’austerity e i tagli alla previdenza, alla sanità e all’istruzione era in

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realtà nel complesso un inganno, un ricatto abilmente costruito( 20 ). I trattati europei, tra cui il M.E.S. e il Recovery Fund, sono solamente un cappio al collo per ricattare, svendere e indebitare il nostro Paese( 21 ). Le istituzioni europee, che dettano unilateralmente norme per noi vincolanti, al di sopra delle nostre leggi, senza essere nemmeno elette con votazione popolare( 22 ), sono il quartier generale delle peggiori lobby finanziarie. Infatti gli uomini ai vertici di tali istituzioni, come C. Lagarde e U. Von der Leyen, insieme ai personaggi ai vertici dei nostri organi istituzionali, come M. Draghi, M. Renzi, M. Monti, E. Letta, R. Prodi, coltivano tutti profondi rapporti con massonerie devianti o lobby antidemocratiche, come il Gruppo Bilderberg e la Commissione Trilaterale( 23 ), o con grandi banche internazionali come la Goldman Sachs.

Le lobby internazionali che dirigono realmente il mondo

Ma cosa sono queste lobby che tengono le redini del mondo? Chi sono queste élite, questi “padroni universali”( 24 ) ? Si tratta di poche migliaia di persone che sono ai vertici di una ventina di gruppi societari internazionali del settore finanziario, farmaceutico e informatico, dei quali sono azionisti di maggioranza, amministratori delegati (CEO) o presidenti dei consigli di amministrazione ( 25 ).

Vi sono anche i vertici della Federal Reserve americana, della Banca Centrale Europea, di alcuni servizi segreti, soprattutto della CIA, nonché alcuni presidenti o primi ministri di pochi importanti paesi. Queste persone ricoprono posizioni di estremo potere, detengono patrimoni immensi e si riuniscono in varie lobby, tra cui le più note sono il Gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Gruppo dei Trenta e l’Aspen Institute, con lo scopo di organizzarsi e coordinarsi per consolidare sempre più il loro potere ( 26 ) .

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Anche i più grandi intermediari finanziari del mondo, come la G. Sachs, la J. P. Morgan, Black Rock e Vanguard sono nelle mani di tali soggetti. B. Gates, A. Fauci, G. Soros sono solamente la parte più visibile di tale establishment, così come i cognomi più importanti, spesso promotori di tali lobby, cioè quelli dei Rothschild, dei Rockefeller, dei Warburg, degli Agnelli ( 27 ). Tutti i grandi processi economici dell’epoca contemporanea, come la globalizzazione, la finanziarizzazione, le privatizzazioni, la liberalizzazione, l’Unione Europea e l’Euro, la shock economy e oggi il cosiddetto Great Reset, sono stati promossi da tali gruppi di potere per favorire i propri interessi a discapito dei popoli e delle democrazie. Tutti i personaggi che sono ai vertici delle nostre istituzioni nazionali e comunitarie e dei nostri organi ufficiali di informazione, come gli Agnelli, i De Benedetti, F. De Bortoli, G. Riotta, L. Gruber, M. Maggioni, S. Feltri, partecipano o hanno partecipato proprio a tali organizzazioni antidemocratiche ( 28 ). Quel che è certo è che tali gruppi di potere, attraverso una intensa attività di lobbying, sono arrivati a controllare anche i parlamenti, i governi, le case editrici, soprattutto quelle scolastiche e universitarie, i social media, le televisioni, i giornali, i maggiori siti web, l’istruzione ( 29 ), la sanità, le banche di emissione che producono la nostra moneta ( 30 ), anche nel nostro Paese. I nostri governi sono al servizio di tali oligarchie, non di noi cittadini. Per questo è essenziale un processo ricostituente democratico, che, preso atto dell’impotenza del costituzionalismo liberale, strutturi un vero potere popolare dei beni comuni ispirandosi ai valori costituzionali ora traditi. I tre poteri individuati da Montesquieu, affidati ad istituzioni pubbliche, cioè quello legislativo, esecutivo e giudiziario, oggi non contano più niente rispetto ad altri tre poteri, detenuti da mani private, cioè quello finanziario, tecnologico e soprattutto mediatico.

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Le più grandi fake news vanno in televisione ( 31 )

Il potere mediatico è immenso. Ripetere quotidianamente la stessa narrazione e le stesse argomentazioni su tutti i maggiori canali televisivi, sui giornali, sui testi scolastici e universitari, sui social, su Youtube, su Wikipedia, vuol dire inevitabilmente avere il potere di determinare l’opinione pubblica e di convincere l’umanità intera di qualsiasi cosa ( 32 ) . Il più grande potere è quello di influenzarci emotivamente, anche a livello inconscio, quindi di creare la nostra mentalità. I primi sette canali televisivi e i grandi giornali italiani sono strettamente controllati dalle lobby internazionali e per capirlo basta indagare a fondo sugli assetti proprietari della RAI s.p.a., di Mediaset, di Repubblica o del Corriere della Sera ( 33 ). Quindi questi canali di informazione dichiarano solamente ciò che favorisce gli interessi delle grandi società finanziarie, farmaceutiche e informatiche e censurano qualsiasi altra voce che proponga delle critiche o dica verità scomode. Tutta la retorica sulle cosiddette “fake news” costituisce in realtà un pretesto per censurare e screditare i giornalisti e gli esperti che, liberi da conflitti di interesse, rivelano sul web verità scomode. Le tecniche giornalistiche per manipolare le informazioni e persuaderci di ciò che fa comodo alle élite sono estremamente raffinate ed efficaci, come sa chiunque conosca il fenomeno degli Spin Doctor ( 34 ) o gli sviluppi impressionanti dei dipartimenti di marketing delle principali università statunitensi. La nostra intera cultura, da quel che mangiamo a colazione ai comportamenti ritenuti socialmente accettabili, è stata creata a tavolino dalle multinazionali per favorire i loro interessi ( 35 ). La verità è che siamo vittime di un vero e proprio lavaggio del cervello, ovvero di una ipnosi di massa, resa potentissima dalle nuove tecnologie.

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Come e perché gli smartphone hanno rovinato il mondo

La digitalizzazione, per la quale i governi Conte e Draghi hanno speso più denaro che non per sostenere la sanità in piena emergenza sanitaria, altro non è che una strategia delle lobby internazionali per disporre di tutti i nostri dati ( 36 ) e influenzare sempre meglio tutti gli aspetti delle nostre vite: dai nostri acquisti, ai nostri spostamenti, ai nostri interessi, alle nostre lezioni scolastiche, alle nostre relazioni. Gli smartphone, i social media, il commercio elettronico, il telelavoro, la didattica a distanza, ci hanno resi estremamente controllabili e influenzabili, oltre che alienati. Sempre presi a fare foto e video, ad apparire sui social, ad acquistare cose inutili, a scrivere a persone lontane invece di dedicarci a quelle che la vita ci mette vicino nel “qui ed ora”, abbiamo perso la semplicità e la bellezza di socializzare e di vivere realmente. Al contempo, poche grandi società private come Google, Facebook, Microsoft e Amazon hanno acquisito poteri inimmaginabili sulle nostre vite, sull’opinione pubblica, sulle elezioni politiche ( 37 ). Per quanto riguarda le tecnologie di nuova generazione, il 5G sta venendo installato senza alcuna sperimentazione preventiva sugli effetti sulla nostra salute e serve a realizzare il cosiddetto “internet delle cose”, ovvero un mondo in cui saranno perennemente connessi tutti gli smartphone, tutti i dispositivi, tutti i mezzi di trasporto e tutti gli elettrodomestici che usiamo, che diverranno perennemente controllabili. Per realizzare il 5G è necessario installare antenne ogni cento metri, mettere in orbita ulteriori ventimila satelliti, produrre campi elettromagnetici dieci volte più intensi di quelli attuali, con comprovate conseguenze dannose sulla nostra salute ( 38 ), checché ne dicano i falsi esperti che ci mostrano in televisione, pagati dalle lobby. Tra i veri scopi che realmente si nascondono sotto i processi della digitalizzazione, della cosiddetta Green Revolution, del Green Pass

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e delle misure restrittive relative al Covid-19, c’è un controllo sempre più pervasivo sulle nostre vite, sulla nostra cultura e sui nostri dati personali, funzionale ad un potere illimitato che rende legittimo ogni sospetto ( 39 ). Verosimilmente vedremo presto la graduale abolizione del contante e la conversione di tutti i pagamenti in modalità elettronica, sempre per favorire le grandi società internazionali a discapito delle piccole e medie imprese.

 

Covid-19: il paradiso delle lobby internazionali, l’inferno dei cittadini

L. Montagnier, premio Nobel per la medicina, ha sostenuto, fra gli altri ( 40 ), che l’origine del Covid-19 sia artificiale, non naturale, sebbene manchino ancora prove certe. Qualsiasi sia l’origine del Covid-19, quel che è certo è che si tratta di un virus molto pericoloso. Ma è altrettanto certo che l’emergenza sanitaria stia venendo utilizzata dalle grandi società farmaceutiche, finanziarie e tecnologiche come un pretesto per imporre permanentemente una serie di trasformazioni sociali e di limitazioni delle nostre libertà fondamentali, tutte a loro vantaggio. I governi, fin da subito manipolati e ricattati da questi poteri, hanno fatto strame delle Costituzioni e delle loro garanzie. Ovviamente la vaccinazione di massa costituisce una occasione di profitto inimmaginabile per le grandi case farmaceutiche, soprattutto perché è divenuta de facto obbligatoria ( 41 ). Il telelavoro, la didattica a distanza, il tracciamento degli spostamenti e l’incremento del commercio elettronico conseguenti alle restrizioni rappresentano il paradiso delle multinazionali della sorveglianza come Google, Facebook, Amazon, che stanno realizzando ricavi immensi e accrescendo il loro controllo sociale. E per farci accettare tali cambiamenti veniamo terrorizzati dalla televisione e ingannati da una serie di falsi

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esperti, come R. Burioni ( 42 ), M. Bassetti ( 43 ) o W. Ricciardi ( 44 ), i quali, avendo rapporti economici con le case farmaceutiche, chiaramente ripetono solo argomentazioni che favoriscono i loro interessi. Chi si informa attraverso i canali di informazione libera sa bene che ci sono moltissimi esperti ( 45 ), come il premio Nobel L. Montagnier, o i dottori D. Raoult ( 46 ), G. Tarro ( 47 ), G. Frajese ( 48 ), S. Scoglio ( 49 ), P. Bellavite ( 50 ) , M. Cosentino ( 51 ), L. Bolgan ( 52 ), che invece hanno sottolineato l’inefficacia e l’insicurezza dei vaccini. È ormai noto ( 53 ) che tali vaccini non impediscono di contagiarsi e di contagiare ( 54 ) e che provocano effetti avversi anche gravi o addirittura fatali ( 55 ). Gli effetti avversi a lungo termine sono una totale incognita ( 56 ), essendo questi trattamenti ancora in piena fase sperimentale ( 57 ). Quel che è più grave è che le cure efficaci contro il Covid-19 esistono, ma, per imposizione delle oligarchie e del governo, non devono essere utilizzate, perché l’unica soluzione possibile deve consistere nel vaccino ( 58 ). Migliaia di medici, come i dottori R. Szumsky ( 59 ) e L. Cavanna ( 60 ), riunitisi in grandi associazioni come Terapia Domiciliare Covid-19 ( 61 ), hanno utilizzato tali cure sin dall’inizio dell’epidemia, guarendo migliaia di cittadini con eccellenti risultati, usando protocolli basati sulla tempestività del trattamento e su farmaci quali l’idrossiclorochina, l’azitromicina, gli antinfiammatori, le vitamine C e D, i cortisonici, registrando zero decessi e pochissimi ricoveri. Se trattato tempestivamente e con i farmaci giusti, il Covid-19 si cura senza grandi difficoltà. Ma il Ministero della Sanità adotta un protocollo nazionale che prevede che alla comparsa dei primi sintomi si utilizzi solamente la tachipirina e quindi una “vigile attesa”, aspettando così che la malattia si aggravi. Quando i medici di Terapia Domiciliare Covid-19 hanno segnalato al ministero l’efficacia delle cure da loro utilizzate, sono stati completamente ignorati, anzi ostacolati ( 62 ).

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Perché? La risposta è semplice: tali terapie sono efficaci, ma costano poco e renderebbero inutile la tanto redditizia vaccinazione di massa e quindi il Green Pass, nuovo strumento di controllo sociale ( 63 ). Il Green Pass non è efficace nel tutelare la salute pubblica ( 64 ), ma sottopone l’esercizio dei diritti costituzionali, tra cui il lavoro, all’esibizione di una tessera digitalizzata rilasciata a determinate condizioni ( 65 ). Si tratta di una misura propria di uno Stato totalitario, in aperta violazione della nostra Costituzione, ovvero di un ulteriore pericolosissimo passo nella società del controllo digitalizzato. L’unica regola che guida le corporations e le nostre istituzioni è la concentrazione di sempre più potere economico e sociale nelle mani di sempre meno persone ( 66 ). I conflitti di interesse relativi alle misure restrittive, al Green Pass ( 67 ) e al paventato obbligo vaccinale sono enormi. Il susseguirsi delle nuove varianti, delle nuove ondate e quindi della imposizione di ulteriori dosi di vaccino e di ulteriori limitazioni dei nostri diritti rischia di diventare la nuova normalità. Lo schema è sempre quello della shock economy: creare oppure sfruttare delle emergenze per imporre delle misure che altrimenti sarebbero inaccettabili. Le prossime emergenze che potrebbero essere strumentalizzate sono quella ambientale, energetica o quella relativa alla sicurezza informatica.

 

Che cosa possiamo fare?

Fortunatamente la soluzione a tutti i mali che stiamo subendo c’è ed è la Costituzione della nostra Repubblica, che è stata scritta da persone infinitamente migliori di quelle che attualmente dirigono il nostro Paese. La nostra Costituzione è fondata sui valori della sovranità popolare, del diritto al lavoro, dei doveri inderogabili di solidarietà, del pieno sviluppo della persona umana e dei diritti umani fondamentali, tra cui la libertà personale, che è inviolabile.

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La nostra Costituzione va applicata e difesa come un bene comune dal Popolo, visto che le istituzioni che dovrebbero garantirla ( 68 ) da anni ne assecondano lo scempio.

Sempre in più cittadini stiamo smascherando le menzogne e la mentalità becera e mediocre propagandate dalla televisione e dai grandi giornali. Sempre più di noi si stanno riunendo attorno ad alcune associazioni e canali di informazione libera e indipendente, finanziati dai cittadini, come UniAleph, Byoblu, Radio Radio, Generazioni Future/Rodotà, animati da filosofi, economisti, giuristi, giornalisti, parlamentari e medici di grande competenza e integrità morale, taluni dei quali tra gli autori di questo opuscolo. Questi esperti, a differenza dei falsi esperti che ci vengono mostrati in televisione, non hanno rapporti di denaro con le società farmaceutiche, finanziarie o tecnologiche e quindi sono liberi di dire quello che pensano realmente. Il problema è che gli esperti che si oppongono autenticamente alle oligarchie del potere non vengono mai proposti in televisione, perché dicono verità scomode. Anzi, sui giornali e su vari siti web ( 69 ) coloro che pensano in modo libero vengono diffamati e calunniati.

Questi esperti, queste associazioni, questi canali di informazione libera e i cittadini che li animano sono l’ultimo baluardo dei valori costituzionali e quindi l’ultima speranza che abbiamo di ricostruire una società dal volto umano. Ciascuno di noi ha un gran potere nel sostenere questa rivoluzione ed è invitato a fare quanto segue:

  • Non lasciamoci influenzare dalla paura, dalla negatività, dalla mediocrità propagandate dai media mainstream. Ritroviamo lucidità, costruttività, positività. Riscopriamo i nostri veri valori e seppelliamo i disvalori propagandati in televisione e sui social.

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  • Spegniamo la televisione, prima che sia lei a spegnere noi! Spegniamo la televisione e riaccendiamo la voglia di vivere! Oggi la televisione ha l’unico scopo di terrorizzarci e convincerci di ciò che fa comodo al potere.

  • Seguiamo i canali di informazione libera e indipendente ( 70 ), come Byoblu ( 71 ), Radio Radio, Visione TV, Casa del Sole TV. Questi canali sono finanziati dalle libere donazioni dei cittadini, quindi sono gli unici canali liberi da conflitti di interesse. Condividiamo i loro video con parenti e amici.

  • Compriamo il più possibile cibo e beni di consumo prodotti localmente da piccole e medie imprese, invece che dalle multinazionali ( 72 ).

  • Non facciamo più acquisti su Amazon, che sta monopolizzando globalmente la vendita al dettaglio, facendo fallire innumerevoli attività locali. Per quanto possibile, cerchiamo di boicottare anche Facebook, Whatsapp, Google, Microsoft.

  • Depositiamo i nostri risparmi presso banche che fanno finanza etica, come ad esempio Banca Etica. Costruiamo dei fondi comuni per la solidarietà ( 73 ).

  • Votiamo e sosteniamo solamente partiti, movimenti politici e liste civiche che promuovono realmente i valori della nostra Costituzione e che si oppongono autenticamente a questa Unione Europea delle banche e al ricatto delle misure restrittive, del Green Pass e della vaccinazione obbligatoria. Tra le associazioni che segnaliamo ( 74 ) ci sono UniAleph, R2020, Generazioni Future/Rodotà, Coordinamento 15 Ottobre, Commissione Medico-Scientifica indipendente e Terapia Domiciliare Covid-19, che promuovono le cure realmente efficaci contro il Covid-19 e quindi la libertà di scelta sulla vaccinazione.

  • Condividiamo con parenti e amici questo piccolo manifesto scritto col cuore. Tutti possono scaricarlo gratuitamente su www.riprendiamocilenostrevite.it.

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Data di pubblicazione: 17/12/2021

( 1 ) Questa affermazione è dello psicoterapeuta Mauro Scardovelli.

( 2 ) A ben vedere questo è il messaggio essenziale di tutte le più grandi tradizioni sapienziali dell’umanità, tra cui il cristianesimo. Anche Erich Fromm, il celebre psicanalista, espresse questa idea nel suo saggio “Avere o essere?”.

( 3 ) Erich Fromm, alla luce della sua grande esperienza di psicoanalista, in tutti i suoi saggi esprime la convinzione che l’individuo possa trovare un pieno benessere psicofisico solo dedicandosi attivamente e consapevolmente anche ai propri simili.

( 4 ) Tra gli innumerevoli autori che esprimono questa idea c’è persino Osho.

( 5 ) Questi concetti vengono espressi sempre da Erich Fromm nel suo saggio “L’arte di amare”, ma vengono ribaditi da innumerevoli altri autori, anche contemporanei, come Mauro Scardovelli e Marco Guzzi.

( 6 ) Innumerevoli studi, tra cui uno dell’Università del Texas di Austin e un altro dell’Università di Seul, dimostrano i gravi effetti dell’uso degli smartphone sull’area cognitiva ed emotiva. Inoltre è innegabile che, disponendo di uno strumento che svolge innumerevoli attività al nostro posto, come ricordare gli impegni, cercare informazioni, trovare luoghi, conoscere persone nuove, il nostro cervello, venendo usato molto meno, si “atrofizza”. Peraltro è scientificamente acquisita anche la correlazione tra il numero di ore trascorse di fronte ad uno schermo in età infantile e l’insorgenza del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività.

( 7 ) Il ricorso agli psicologi e agli psicofarmaci dall’inizio della pandemia è aumentato gravemente, in particolare tra gli adolescenti, come rilevato dalla IQVIA, dall’ordine degli psicologi, dal Campus Humanitas University e dal Centro Regionale di Documentazione per la promozione della salute della Regione Piemonte.

( 8 ) Questa triste stima è riportata da due fonti autorevoli: l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro IARC e la Fondazione Veronesi.

( 9 ) Dato del Center for Disease Control, 2016, che riporta un caso di sindrome dello spettro autistico per ogni sessantotto bambini nella fascia di età fino agli otto anni.

( 10 ) Dati ISTAT, Aprile 2021.

( 11 ) Dall’anno 2000 al 2018 i matrimoni annuali, in rapporto alla popolazione, sono scesi del 34%, i divorzi sono aumentati di circa tre volte, le nuove nascite si sono ridotte del 22% (elaborazione propria su dati ISTAT). A seguito delle misure restrittive imposte relativamente al Covid-19 questi dati sono ovviamente persino peggiorati con un ulteriore calo delle nascite e dei matrimoni.

( 12 ) Il debito pubblico era costituito da BOT detenuti da risparmiatori italiani, con interessi che irrigavano l’economia locale e non dissanguavano il Paese a favore di speculatori esteri. Inoltre la Banca d’Italia, ovvero la banca di emissione nazionale italiana, svolgeva il ruolo di “prestatore di ultima istanza”, cioè era obbligata ad acquistare tutti i titoli di Stato emessi dal Ministero del Tesoro che restavano invenduti alle aste, ad un tasso di interesse deciso da quest’ultimo. Il debito pubblico italiano consisteva allora in un prestito che doveva essere rinnovato obbligatoriamente, a discrezione del debitore, a un tasso di interesse deciso da quest’ultimo, quindi non era effettivamente un prestito.

( 10 ) Dati Istat, Aprile 2021.

( 11 ) Dall’anno 2000 al 2018 i matrimoni annuali, in rapporto alla popolazione, sono scesi del 34%, i divorzi sono aumentati di circa tre volte, le nuove nascite si sono ridotte del 22% (elaborazione propria su dati ISTAT). A seguito delle misure restrittive imposte relativamente al Covid-19 questi dati sono ovviamente persino peggiorati con un ulteriore calo delle nascite e dei matrimoni.

( 12 ) Il debito pubblico era costituito da BOT detenuti da risparmiatori italiani, con interessi che irrigavano l’economia locale e non dissanguavano il Paese a favore di speculatori esteri. Inoltre la Banca d’Italia, ovvero la banca di emissione nazionale italiana, svolgeva il ruolo di “prestatore di ultima istanza”, cioè era obbligata ad acquistare tutti i titoli di Stato emessi dal Ministero del Tesoro che restavano invenduti alle aste, ad un tasso di interesse deciso da quest’ultimo. Il debito pubblico italiano consisteva allora in un prestito che doveva essere rinnovato obbligatoriamente, a discrezione del debitore, ad un tasso di interesse deciso da quest’ultimo, quindi non era effettivamente un prestito.

( 13 ) Il 12 Febbraio 1981 B. Andreatta, allora Ministro del Tesoro, con una lettera privata inviata a C. A. Ciampi, allora governatore della Banca d’Italia, rimosse arbitrariamente l’obbligo da parte della Banca d’Italia di acquistare i titoli di Stato che restavano invenduti alle aste. Fu così che dovemmo iniziare necessariamente a indebitarci con soggetti privati internazionali.

( 14 ) Con la sostanziale abrogazione degli articoli 41, 42 e 43 della nostra Costituzione.

( 15 ) Non occorrono argomentazioni: siamo passati da una moneta emessa sovranamente ad una moneta che deve essere invece chiesta a prestito a banche private internazionali, indebitandoci con queste ultime. Sono innumerevoli gli economisti che sottolineano gli aspetti controversi dell’Euro. Tra i più importanti ricordiamo Nino Galloni, Vladimiro Giacchè, Valerio Malvezzi, Alberto Micalizzi, Guido Grossi, Claudio Borghi, Alberto Bagnai.

( 16 ) Seppure spesso oggetto di attacchi speculativi internazionali.

( 17 ) E’ infatti noto che sui mercati primari e secondari in cui si scambiano i titoli di Stato vi è un oligopolio di pochi grandi operatori i quali, effettuando grandi operazioni di acquisto o di vendita, possono arbitrariamente influenzare i tassi di interesse, quindi le sorti di interi paesi. Altrettanto grave è il fatto che anche le poche grandi Agenzie di Rating, ovvero società private che esprimono giudizi di merito sui vari debitori, possono unilateralmente e arbitrariamente far impennare i tassi di interesse relativi ai titoli di Stato di un qualsiasi paese, come ad esempio è accaduto alla Grecia nel 2010.

( 13 ) Il 12 Febbraio 1981 B. Andreatta, allora Ministro del Tesoro, con una lettera privata inviata a C. A. Ciampi, allora governatore della Banca d’Italia, rimosse arbitrariamente l’obbligo da parte della Banca d’Italia di acquistare i titoli di Stato che restavano invenduti alle aste. Fu così che dovemmo iniziare necessariamente a indebitarci con soggetti privati internazionali.

( 14 ) Con la sostanziale abrogazione degli articoli 41, 42 e 43 della nostra Costituzione.

( 15 ) Non occorrono argomentazioni: siamo passati da una moneta emessa sovranamente ad una moneta che deve essere invece chiesta a prestito a banche private internazionali, indebitandoci con quest ultime. Sono innumerevoli gli economisti che sottolineano gli aspetti controversi dell’Euro. Tra i più importanti ricordiamo Nino Galloni, Vladimiro Giacchè, Valerio Malvezzi, Alberto Micalizzi, Guido Grossi, Claudio Borghi, Alberto Bagnai.

( 16 ) Seppure spesso oggetto di attacchi speculativi internazionali.

( 17 ) È infatti noto che sui mercati primari e secondari in cui si scambiano i titoli di Stato vi è un oligopolio di pochi grandi operatori i quali, effettuando grandi operazioni di acquisto o di vendita, possono arbitrariamente influenzare i tassi di interesse, quindi le sorti di interi paesi. Altrettanto grave è il fatto che anche le poche grandi Agenzie di Rating, ovvero società private che esprimono giudizi di merito sui vari debitori, possono unilateralmente e arbitrariamente far impennare i tassi di interesse relativi ai titoli di Stato di un qualsiasi paese, come ad esempio è accaduto alla Grecia nel 2010.

( 18 ) Media calcolata sulla serie storica delle spese per interessi sul debito pubblico dell’ISTAT.

( 19 ) Già il concambio d’ingresso ha sostanzialmente raddoppiato i prezzi perché, nell’economia reale, l’equazione è stata: 1 euro = 1000 lire.

( 20 ) Smascheriamo velocemente le principali menzogne ripetute in televisione soprattutto durante il governo Monti per farci accettare l’austerity. Non è vero che il Debito Pubblico e la spesa pubblica a deficit siano di per sé è un problema, purché lo Stato detenga la sovranità monetaria. Per esempio in Giappone il Debito Pubblico è attualmente pari al 257% del PIL, quindi ben maggiore di quello italiano, ma ciò non rappresenta un problema, in quanto i giapponesi hanno conservato la propria sovranità monetaria. Non è vero che abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, anzi, siamo tra i paesi più virtuosi di Europa, per il nostro avanzo primario, per la nostra spesa pubblica in rapporto al PIL inferiore alla media europea, per il nostro debito privato in rapporto al PIL che è il più ridotto di Europa, per i nostri risparmi privati che sono i maggiori di Europa: circa 4000 miliardi. Non è vero che immettendo moneta nel sistema si crea inflazione, fintantoché c’è disoccupazione.

( 21 ) Il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) consiste in prestiti condizionati che prevedono lo smantellamento dello stato sociale, la svendita degli asset pubblici e il commissariamento del paese debitore in caso di inadempienza. Così il MES ha distrutto la Grecia. Il Recovery Fund è sostanzialmente uguale al MES, come affermato da innumerevoli esperti tra cui Luciano Barra Caracciolo, già Sottosegretario di Stato agli Affari Europei. Peraltro, come ampiamente dimostrato da Guido Grossi, Antonino Galloni e altri illustri esperti nel Piano di salvezza nazionale redatto nel Marzo 2020 ( www.pianodisalvezzanazionale.it ), il nostro Paese non ha alcun bisogno di indebitarsi con soggetti esteri per poter finanziare il proprio deficit pubblico, dal momento che può attingere, attraverso l’emissione di titoli di Stato, all’enorme quantità di risparmi privati delle famiglie italiane.

( 22 ) Ad eccezione del Parlamento Europeo, che viene eletto con votazione dei cittadini europei, ma poi non ha alcun potere reale. Non ha nemmeno potere di iniziativa legislativa autonoma.

( 23 ) Per verificare tale affermazione è sufficiente andare sui siti ufficiali del Gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale e consultare gli elenchi dei partecipanti pubblicati di anno in anno.

( 24 ) Così era solito chiamarli Giulietto Chiesa, giornalista di estrema competenza e integrità morale, fondatore di Pandora TV.

( 25 ) Su questo tema è di estremo interesse l’inchiesta “Questo è il potere” del giornalista Paolo Barnard, che spiega e dimostra nei dettagli chi sono i personaggi che detengono il vero potere politico, economico e sociale.

( 26 ) Un’altra opera che dimostra in modo incontrovertibile tali affermazioni è il libro “La Matrix Europea” del giornalista Francesco Amodeo.

( 27 ) E ancora, due opere che fanno luce su tali élite, anche dal punto di vista storico, sono i libri “I Rothschild e gli Altri” e “Rockefeller e Warburg, i grandi alleati dei Rothschild” del professore Pietro Ratto. Sono innumerevoli gli esperti e i giornalisti che si sono basati su queste ricerche.

( 28 ) È possibile verificare tali affermazioni semplicemente andando sui siti ufficiali delle lobby menzionate.

( 29 ) Fa rabbrividire sapere che l’associazione TREELLLE, partecipata dai più importanti membri del mondo giornalistico, finanziario e industriale italiano, fa da decenni consulenza - ci chiediamo a quale titolo - al Ministero dell’Istruzione, tramite i suoi periodici “Quaderni”, e che tutti i recenti e discutibili cambiamenti della scuola italiana, dalle prove INVALSI, alla Lavagna Interattiva Multimediale, al Registro Elettronico, sono stati “suggeriti” da tale associazione. Si veda a tal proposito il saggio di Pietro Ratto  “Questa Buona Scuola s’ha da fare (Perché dove c’è Barilla, c’è scuola)” del 23 maggio 2015, anche presente nella sua raccolta “Programma dIstruzione”, Bibliotheka edizioni, 2020, in cui per la prima volta si è parlato di questa lobby dell’istruzione. Da non scordare l’ancora più influente Fondazione Rocca, lobby che esercita pressioni fortissime su scuola e sanità pubbliche, di cui, anche in questo caso, Pietro Ratto parla per primo nel suo saggio “I diktat della Fondazione alla Buona Scuola di Stato”, pubblicato il 19 ottobre 2015 e incluso nel suddetto libro Programma dIstruzione.

( 30 ) Sia la Federal Reserve Americana che la Banca Centrale Europea sono sostanzialmente società private che per espressa previsione dei propri statuti sono indipendenti da ogni influenza dei governi e delle istituzioni pubbliche. Se i soci proprietari della Fed sono direttamente le banche private, nel caso della BCE i soci proprietari sono le banche centrali nazionali dei vari paesi, le quali, però, sono a loro volta possedute da banche private.

( 31 ) Marcello Foa, già presidente della RAI, in una intervista del 29 Giugno 2018 disponibile su www.byoblu.com, ha affermato: “la polemica sulle fake news e sulle post-verità è assolutamente strumentale. […] Il problema principale non era la bufala diffusa da qualche account Twitter o Facebook o da qualche blogger, ma è fondamentalmente la disinformazione che trae origine a livello istituzionale. Le più grandi bufale sono queste. Le più grandi operazioni di orientamento dell’opinione pubblica nascono dove ci sono molti fondi e dove hai il potere di condizionare la piramide dell’informazione.”

( 32 ) L’affermazione “ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà realtà” viene generalmente attribuita a J. Goebbels, ministro della propaganda nazista, il quale, con il solo ausilio della radio e dei giornali, riuscì a convincere l’opinione pubblica tedesca a favore della deportazione e del concentramento degli ebrei.

( 33 ) La RAI è una s.p.a., quindi una società privata, di proprietà del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che quindi è soggetta alle stesse influenze e attività di lobbying di quest’ultimo.

Dal momento che il nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze è di fatto al servizio dei grandi gruppi societari internazionali, lo stesso vale per la RAI. Per quanto riguarda il Corriere della Sera, questo viene pubblicato dal gruppo editoriale RCS, di cui è presidente e amministratore delegato Urbano Cairo, che ha ricevuto condanne per appropriazione indebita, fatture per operazioni inesistenti e falso in bilancio. Per quanto riguarda Repubblica, tale giornale viene pubblicato dal Gruppo Gedi (insieme a tanti altri giornali come L’Espresso e La Stampa), ai cui vertici ci sono gli Agnelli, gli Elkann e i De Benedetti.

( 34 ) Nel suo libro “Gli stregoni della notizia - atto secondo - come si fabbrica informazione al servizio dei governi” Marcello Foa, già presidente della RAI, denuncia il già noto fenomeno degli Spin Doctor, ovvero di quegli esperti di comunicazione incaricati dai poteri forti e dai governi di manipolare l’informazione e l’opinione pubblica a loro vantaggio con tecniche estremamente efficaci.

( 35 ) A riguardo si possono studiare ad esempio i risultati dello Spin Doctor E. Bernays, che riuscì con successo, attraverso ampie operazioni di comunicazione, a introdurre il bacon nella colazione americana oppure a diffondere il fumo di sigaretta tra le donne come simbolo di emancipazione femminile.

( 36 ) Chiunque si sia informato a riguardo conosce l’estrema importanza dei cosiddetti big data, ovvero delle enormi quantità di dati personali che si generano con l’utilizzo di Internet e che sono estremamente ricercati dalle grandi società private perché conferiscono conoscenze dettagliate su innumerevoli utenti e consumatori e quindi danno la possibilità di prevedere e influenzare sempre meglio i comportamenti di questi ultimi.

( 37 ) È noto il ruolo che hanno giocato i social, soprattutto Facebook, nel determinare l’esito delle ultime elezioni americane che hanno visto la vittoria di J. Biden. Facebook e Twitter infatti hanno censurato il profilo e i post di D. Trump. Inoltre con i loro algoritmi i social danno visibilità solamente a determinati tipi di post e non mostrano invece i contenuti che criticano, ad esempio, l’obbligo vaccinale, il Green Pass e tutte le misure a vantaggio delle lobby internazionali.

( 38 ) In particolare sull’insorgenza di tumori. Tra gli innumerevoli scienziati che sostengono la pericolosità della tecnologia 5G per la salute umana c’è Nicola Limardo, candidato Nobel per la fisica, nonché i medici dell’Istituto Ramazzini per la prevenzione oncologica.

( 39 ) È addirittura ipotizzabile che tra gli obiettivi di alcuni dei personaggi più influenti del mondo vi sia persino il controllo demografico, considerando per esempio le continue dichiarazioni in tal senso di B. Gates. Tale preoccupazione è stata dichiarata pubblicamente da vari esperti tra cui A. Meluzzi, già Senatore della Repubblica italiana, e Nino Galloni, già Direttore Generale al Ministero del Lavoro.

( 40 ) A sostenere l’origine artificiale del virus vi sono persino D. Trump e F. Boyle, celebre professore di diritto statunitense, redattore del Biological Weapons Act, ovvero della legge sull’antiterrorismo per le armi biologiche negli USA.

( 41 ) E presto potrebbe venire imposta all'intera popolazione per espressa previsione di legge.

( 42 ) Sia il Codacons che la trasmissione televisiva “Le Iene” hanno denunciato pubblicamente la concreta possibilità di gravi conflitti di interesse tra il noto virologo e alcune case farmaceutiche, come GlaxoSmithKline, Sanofi-Pasteur e Pomona.

( 43 ) Nello studio “Una breve nota sugli studi randomizzati e controllati e sull’uso di farmaci non previsti dai protocolli nelle prime fasi della pandemia” pubblicato su PubMed a Maggio 2020 dallo stesso M. Bassetti con altri coautori, si legge che “M. Bassetti ha ricevuto finanziamenti per comitati consultivi scientifici, viaggi e onorari di relatori da: Angelini, Astellas, AstraZeneca, Basilea, Bayern, BioMèrieux, Cidara, Correvio, Cubist, Menarini, Molteni, MSD, Nabriva, Paratek, Pfizer, Roche, Shionogi, Tetraphase, Thermo, Fisher”.

( 44 ) È sempre il Codacons a fare luce sui gravi conflitti di interesse di tale personaggio con le solite note case farmaceutiche.

( 45 ) Che costituiscono quella massa critica, scientificamente credibile ancorché minoritaria, che dovrebbe far scattare il cosiddetto principio di precauzione contenuto nell’art. 191 del TFUE.

( 46 ) Professore di malattie infettive presso l’Università di Aix-Marseille, direttore dell’Unità di Ricerca sulle Malattie Infettive e Tropicali Emergenti, è uno dei microbiologi più importanti al mondo, autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, con elevatissimo H-index nel suo campo di ricerca, pari a 147.

( 47 ) Professore di virologia e primario emerito dell’ospedale di Cotugno, grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, è stato il miglior virologo del mondo dell’anno 2018 secondo la IAOTP. Ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti tra cui il premio Lenghi dell’Accademia dei Lincei, nonché medaglie d’oro da parte del Presidente della Repubblica.

( 48 ) https://www.youtube.com/watch?v=1_NiKEy6dd8

( 49 ) Candidato al premio Nobel per la medicina, ha condotto studi sulla inattendibilità dei tamponi rapidi.

( 50 ) https://www.youtube.com/watch?v=4ctFO9xCm1k

( 51 ) https://www.youtube.com/watch?v=mOYXjruMXg8

( 52 ) Consulente scientifico in ambito analitico e tossicologico, farmaceutico e ambientale, di fama internazionale, i cui lavori sono disponibili al sito www.studiesalute.it.

( 53 ) Nel nostro Paese, nonostante una percentuale di popolazione vaccinata che supera l’80%, assistiamo a continui casi di contagi tra soggetti vaccinati e continuiamo a mantenere gravi restrizioni. Si pensi anche alle esperienze di paesi come l’Inghilterra, l’Islanda o Israele, i quali, dopo aver raggiunto altissime percentuali di popolazione vaccinata, hanno assistito comunque ad un aumento dei contagi e hanno dovuto reintrodurre varie misure restrittive.

( 54 ) L’intervento del professor Marco Cosentino durante le audizioni presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato del 07/10/2021, relative al decreto che estende l’applicazione del Green Pass a tutti i luoghi di lavoro, riassume in modo magistrale le evidenze scientifiche del fatto che i soggetti vaccinati presentano una contagiosità lievemente inferiore solamente nei primi due o tre mesi successivi alla vaccinazione, ma dopo tornano ad essere contagiosi proprio come i soggetti non vaccinati. Inoltre, un articolo pubblicato sul British Medical Journal da Peter Doshi, professore di ricerca sui servizi sanitari farmaceutici dell’Università del Maryland ed editore associato della stessa rivista scientifica, definito tempo fa dal New York Times come una delle voci più autorevoli a livello mondiale, ha affermato che la reale efficacia dei vaccini Pfizer e Moderna si attesterebbe tra il 19% e il 29%. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da parte di alcuni professori dell’Università della California San Diego, intitolato “Ricomparsa dell’infezione da Sars-CoV-2 in lavoratori del sistema sanitario altamente vaccinati”, documenta un “drammatico aumento” delle infezioni tra gli operatori sanitari vaccinati della loro Università.Un altro studio dell’Università di Oxford pubblicato in fase di pre-print su The Lancet documenta che gli operatori sanitari vaccinati presentano una carica virale 251 volte superiore ai primi ceppi del virus, relativamente alla variante delta.

Anche il Public Health England, l’agenzia del Ministero della Salute inglese, ha comunicato che i livelli di SARS-CoV-2 nelle persone infettate sono simili tra vaccinati e non vaccinati.

Infine, lo stesso A. Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases negli USA, ha dichiarato pubblicamente che, relativamente alla variante Delta, la carica virale presente in un soggetto vaccinato è uguale a quella di un soggetto non vaccinato.

( 55 ) Dall’inizio della campagna di vaccinazione al 13 Settembre 2021, il database ufficiale Eudravigilance ha segnalato 17.503 decessi e 1.687.527 reazioni avverse dovute ai vaccini Covid- 19 in Europa.

Il settimo Rapporto AIFA sulla Sorveglianza dei vaccini COVID-19, dal 27/12/2020 al 26/07/2021, riporta 84.322 segnalazioni di evento avverso successivo alla vaccinazione, delle quali il 12,8% sono eventi avversi gravi, ospedalizzazioni, paralisi, e decessi, questi ultimi nella percentuale dello 0,6% (pagina 11 del rapporto). Quindi in Italia ci sono stati circa 506 morti in 211 giorni, ovvero una media di 2,4 decessi al giorno.

Sono degne di nota anche le dichiarazioni del dottor Ryan Cole, secondo cui la proteina spike, che viene prodotta conseguentemente alla somministrazione dei vaccini, è tossica ed è la causa degli effetti avversi.

Uno studio pubblicato da Laurent Mucchielli, direttore di ricerca al Centro nazionale delle ricerche scientifiche di Parigi, insieme ad altri studiosi, mette in evidenza le correlazioni tra decessi e vaccinazioni contro il Covid-19. Lo studio afferma che : “[…]in Gran Bretagna questo tasso sale addirittura a 4,3 decessi ogni 100.000 vaccinati”. Risulta anche che negli Stati Uniti, in soli sei mesi, la vaccinazione anti-Covid19 ha rappresentato il 36% di tutta la mortalità vaccinale negli Stati Uniti per 30 anni. Si afferma che tale “mortalità da vaccino è particolarmente grave e il suo occultamento lo è ancora di più. […] l’approccio a tale questione in termini di sanità pubblica dovrebbe portare a sospendere urgentemente la campagna vaccinale […]”.

I dati emersi dagli studi clinici controllati randomizzati realizzati dalla stessa casa farmaceutica Moderna, pubblicati sul New England Journal of Medicine nel mese di agosto 2021, cui hanno partecipato 3.732 adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni, rivelano che un ragazzo su mille è finito in ospedale a seguito della somministrazione del vaccino. Circa l'86% dei soggetti che hanno partecipato alla sperimentazione del farmaco hanno avuto reazioni avverse sistemiche.

Inoltre, il biologo Ricardo Delgado e il medico Josè Luis Sevillano dell’Università di Almeria, in Spagna, hanno sottoposto ad analisi il vaccino Pfizer e hanno pubblicato una relazione in cui rilevano la presenza di nanoparticelle di ossido di grafene, nonostante tale sostanza non sia mai stata dichiarata dalla casa farmaceutica. L’ossido di grafene è un superconduttore con notevoli proprietà magnetiche, la cui pericolosità per la salute umana è stata trattata da Antonietta Gatti, fisico, bioingegnere ed esperta di nanoparticelle, in una intervista rilasciata il 16 Agosto 2021 su Byoblu.

Infine, gli effetti avversi con grande probabilità sono persino sottostimati. Questo accade perché la farmacovigilanza adottata per il monitoraggio degli effetti avversi è di tipo passivo e non attivo. Inoltre, questo è quanto viene tristemente dichiarato dagli iscritti al gruppo Facebook “Danni collaterali”, creato nel mese di agosto 2021, che in poche settimane ha raggiunto oltre 260.000 membri, che riferiscono e documentano quotidianamente i loro effetti avversi, spesso gravi, lamentandosi del fatto che spesso non vengono registrati né riconosciuti come dipendenti dalla vaccinazione. Emerge anche una diffusa alterazione del ciclo mestruale delle donne vaccinate.

( 56 ) Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier ha dichiarato che tra gli effetti collaterali a lungo termine potrebbe esserci persino una maggiore probabilità di contrarre il cancro.

( 57 ) C’è da chiedersi se tale sperimentazione sarà mai condotta in modo imparziale, dati gli enormi conflitti di interesse in gioco.

( 58 ) Questa è la tesi fondamentale ripetuta da centinaia di medici ed esperti riunitisi nelle associazioni Terapia Domiciliare Covid-19 e IppocrateOrg. Tale tesi viene espressa e dimostrata anche nel documentario “Covid, le cure proibite” di Massimo Mazzucco oppure nel libro “Il Dio Vaccino” di Tiziana Alterio.

( 59 ) Medico di famiglia e sindaco di Santa Lucia del Piave, molto amato e sostenuto dai suoi concittadini.

( 60 ) Primario di oncoematologia all'ospedale di Piacenza.

( 61 ) Ci sono anche IppocrateOrg, Medicina di Segnale e varie altre.

( 62 ) Sono stati persino promossi studi pilotati per screditare farmaci efficaci nella cura del Covid-19.

( 63 ) Capace di controllare la nostra vita offline con la stessa efficacia di quando siamo collegati a un dispositivo.

 

( 64 ) Il Green Pass è inefficace nel tutelare la salute pubblica dal momento che, come è ormai noto e brillantemente esposto dal professor Cosentino, anche i soggetti vaccinati possono contagiarsi e contagiare, praticamente nella stessa misura dei soggetti non vaccinati. Anzi, il Green Pass potrebbe risultare addirittura rischioso, dal momento che illude i soggetti vaccinati di essere immuni.

( 65 ) Tali condizioni oggi consistono nella vaccinazione, oppure nell’esecuzione di un tampone, oppure nel certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19, ma è possibile prevedere che in futuro, passo dopo passo, potrebbero anche cambiare oppure aumentare. In altre parole il Green Pass costituisce un pericolosissimo precedente nel sottoporre l’esercizio di sempre più diritti umani e libertà fondamentali a delle condizioni, le quali vengono stabilite più verosimilmente per favorire gli interessi egemonici delle lobby internazionali, piuttosto che gli interessi pubblici. Il professor Giorgio Agamben, filosofo e accademico di fama internazionale, durante le audizioni in Commissione Affari Costituzionali del Senato del 07/10/2021 relative al decreto che ha esteso l’applicazione del Green Pass a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato, ha espresso in modo magistrale e con eccezionale acume questo concetto: “io credo che si possa e si debba dire […] che il vaccino sia un mezzo per costringere la gente ad avere un Green Pass, cioè un dispositivo che permette di controllare e tracciare in una misura che non ha precedenti. I politologi sanno da tempo che le nostre società sono passate dal modello che un tempo si chiamava 'società di disciplina' al modello delle 'società di controllo', società fondate su un controllo digitale virtualmente illimitato dei comportamenti individuali […] (intervento completo al link https://www.youtube.com/watch?v=_IWO9unA3BE)” .

( 66 ) E la progressiva trasformazione di ogni bene comune in capitale privato.

( 67 ) L’ economia politica del Green Pass e dell’obbligo vaccinale è estremamente semplice: i soldi pubblici, funzionali al bene comune salute, vengono trasferiti a corporation multinazionali private in cambio di prodotti vaccinali, ovviamente a discapito della cura di prossimità.

( 68 ) In primis la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale.

( 69 ) Persino su Wikipedia e sugli autoreferenziali e sedicenti siti di fact-checking.

( 70 ) Ci sono anche i canali di informazione Canale Italia, Luogocomune, Il Vaso di Pandora, Francesco Amodeo, Diego Fusaro, La Finanza sul Web, MePiù, il Vero Giornale di F.R.I., Bosco Ceduo di Pietro Ratto, CanaleMontesano di Enrico Montesano.

( 71 ) Che trovate sul sito www.byoblu.com oppure sul canale 262 del digitale terrestre.

 

( 72 ) Identifichiamo un luogo della nostra città, dichiariamolo bene comune e cominciamo a sperimentare nella sua gestione nuove forme di democrazia partecipativa.

( 73 ) Secondo il modello delle Società di mutuo soccorso, come la Società Cooperativa di Mutuo Soccorso Intergenerazionale Stefano Rodotà (www.generazionifuture.org).

( 74 ) Ci sono anche le associazioni Alleanza Italiana Stop 5G, Mille avvocati per la Costituzione, ComiCost, Operatori Sicurezza Associati, Federazione Rinascimento Italia, IppocrateOrg e Medicina di Segnale.

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Illustrazioni di Simonetta Malfer

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Cenni biografici dei firmatari

Manlio Dinucci (Trapani, 1937), giornalista, geografo, già direttore esecutivo per l’Italia della International Physicians for the Prevention of Nuclear War, associazione vincitrice del premio Nobel per la pace.

Enrico Montesano (Roma, 1945), attore e regista (CanaleMontesano).

Carlo Freccero (Savona, 1947), massmediologo, accademico, già direttore di Rai 2 e Rai 4, già membro del consiglio di amministrazione della Rai.

Mauro Scardovelli (Genova, 1948), giurista, psicoterapeuta, accademico, fondatore di UniAleph (unialeph.it).

Nino Galloni (Roma, 1953), economista, accademico, già direttore generale del Ministero del Lavoro.

Guido Grossi (Orvieto, 1954), giurista, già dirigente responsabile dei Mercati Finanziari della Banca Nazionale del Lavoro, editore di Sovranità Popolare APS (sovranitapopolare.org).

Ugo Mattei (Torino, 1961), giurista, accademico, già vicepresidente della Commissione Rodotà per i beni comuni presso il Ministero della Giustizia, presidente di Generazioni Future Rodotà (generazionifuture.org).

Pietro Ratto (Genova, 1965), professore, scrittore, filosofo, editore di BoscoCeduo (boscoceduo.it).

Loretta Bolgan (Mirano, 1968), consulente scientifico in ambito analitico, tossicologico, farmaceutico e ambientale, già consulente per la Commissione parlamentare sui vaccini per i militari (studiesalute.it).

Tiziana Alterio (Napoli, 1971), giornalista, scrittrice (tizianaalterio.it).

Maurizio Martucci (Roma, 1973), giornalista, scrittore, portavoce di Alleanza Italiana Stop 5G (alleanzaitalianastop5g.it).

Davide Tutino (Roma, 1974), professore.

Stefano Puzzer (Trieste, 1976), lavoratore portuale, sindacalista.


Arnaldo Vitangeli (Roma, 1977), esperto di finanza (LaFinanzaSulWeb).

Enrica Perucchietti (Torino, 1979), giornalista, scrittrice (enricaperucchietti.it).

Riccardo Di Massa (Formia, 1989), professore.